🔊 La mia nuova vita – Audiostory

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La mia nuova vita.

 

Ciao, mi chiamo Fabrizio, ho 32 anni e questa è la mia nuova vita. Ora vivo a Roma e sono una persona autonoma. Roma è una città fantastica, eterna, ricca di fascino e di nuove opportunità. Sono eccitato e felice per questa nuova esperienza, ma allo stesso tempo un pò disorientato perché vivo in un appartamento troppo piccolo rispetto alla vecchia casa (quella dei miei genitori), anche se l’appartamento è situato in una posizione comoda, vicina al centro e non tanto lontano dal mio nuovo posto di lavoro.

Purtroppo gli affitti a Roma sono veramente cari e il mio stipendio è quello di un semplice insegnante di storia al Li- ceo. La mia ragazza Anna invece non ama le città caotiche e dunque vive a Rieti, dove gestisce un piccolo B&B con la sua famiglia. Lei è comunque contenta per me, e poi Rieti non è così lontana da Roma, più o meno un’ora di macchina, dice lei, secondo me almeno un ora e mezzo.

I miei genitori scherzano sempre e dicono che io e Anna siamo una coppia perfetta, una di quelle classiche coppie fatte di opposti che si attraggono, e in effetti hanno ragione! Io per esempio amo il calcio e lei lo odia. Lei ama la cucina asiatica e a me non piace. Io adoro i film di fantascienza e lei quelli romantici. Io sono un tipo geloso e lei no. Ma nonostante tutto ci amiamo pazzamente e mi manca tanto, anche se ci sentiamo ogni giorno al telefono e ci vediamo nei fine settimana.

Il mio nuovo lavoro è molto pesante. La mia giornata incomincia presto la mattina, faccio colazione verso le 7:00 e prendo il tram che mi porta a scuola alle 7:45. Ho tre classi con circa venticinque teenagers ciascuna. Esco da lavoro verso le 13:00, pranzo e mi rilasso un'oretta nel divano. La sera correggo i compiti per casa e programmo le lezioni per il giorno dopo. Il lavoro mi piace, ma è stancante e molto stressante. Per fortuna insegnare è una delle mie più grandi passioni e tra i miei studenti ce ne sono certi che sono davvero bravi e mi danno tante soddisfazioni.

Il martedì sera alle 19:00 vado a giocare a calcetto con alcuni dei miei colleghi. Loro sono più grandi di me e anche più grassi, quindi io per loro sono come “il Messi o il Ronaldo del gruppo”. Dopo la partitella ci beviamo alcune birre fresche al bar di Franco, e ora che ci penso da quando vivo a Roma, pure io peso qualche kg. in più e la mia pancia è leggermente più tonda.

Mercoledì è il giorno del bucato, quindi divido i bianchi dai colorati, li met- to dentro due sacchi diversi e li porto giù nella lavanderia di Signora Maria.

Giovedì, il mio giorno infrasettimanale libero, faccio la spesa al mercato per tutta la settimana, compro la carne dal macellaio, i pesci in pescheria, il pane dal panettiere e la frutta e la verdura dal- l'ortolano. Non amo i supermercati, preferisco il cibo sano che vendono i produttori a km. 0. La sera mi rilasso davanti alla TV.

Il venerdì quando esco da lavoro, corro a casa e la puli- sco da cima a fondo, perché viene Anna. Lei odia il disordine e lo sporco.

Quasi ogni sabato ceniamo fuori al ristorante “A due passi” e poi facciamo una passeggiata tra le tante romantiche viuzze del centro.

Domenica è il giorno dei Biancocelesti, Anna torna a casa subito dopopranzo e io mi guardo il calcio in TV fino a tarda sera.